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BLADE RUNNER 1982

 TRAMA DEL FILM E SIGNIFICATO 


Blade Runner è un film del 1982 diretto da Ridley Scott.

ambientato nel 2019 in una Los Angeles distopica, dove replicanti con sembianze umane vengono abitualmente fabbricati e utilizzati come forza lavoro nelle colonie extra terrestri. I replicanti che si danno alla fuga o tornano illegalmente sulla Terra vengono cacciati e "ritirati dal servizio", cioè eliminati fisicamente, da agenti speciali chiamati "blade runner".


La trama ruota attorno a un gruppo di androidi evasi che si nascondono a Los Angeles e al poliziotto Rick Deckard, ormai fuori servizio ma che accetta un'ultima missione per dare loro la caccia.


All’inizio del 21° secolo la Tyrer corporation portò l’evoluzione dei robot alla fase nexus, creando esseri quasi identici agli umani noti come replicanti; essi sono organismi creati dall'uomo progettati per occuparsi dei lavori troppo noiosi, pericolosi o sgradevoli per gli umani. I replicanti della serie "NEXUS 6" sono praticamente indistinguibili dagli umani. 

I replicanti presumibilmente differiscono dagli umani in un fattore importante: non sono in grado di empatizzare. In BR, gli occhi dei replicanti brillano (persino quelli di un gufo artificiale), comunque Ridley Scott ha affermato che si tratta soltanto di una tecnica cinematografica e che il brillìo non può esser visto dagli altri personaggi della storia bensì solo dal pubblico.


Rachael era un prototipo di replicante con impianti sperimentali di memoria, progettati allo scopo di fornirle un cuscino, un ammortizzatore per le sue emozioni. Di conseguenza, lei non sapeva di essere un replicante. I replicanti NEXUS 6 sono dotati di un meccanismo di sicurezza/prevenzione, ovvero una durata di vita di quattro anni. Dopo un sanguinoso ammutinamento di una squadra di combattimento nexus 6, i replicanti furono dichiarati illegali sulla terra con pena di morte per i trasgressori. Squadre speciali di polizia “unità blade runner” avevano l’ordine di uccidere, dopo averli localizzati, tutti i replicanti ribelli. È proprio da questo momento che entra in gioco Decker, un ex cacciatore di replicanti che ha il compito di scovare ed eliminare 4 replicanti fuggiti dalla schiavitù delle colonie e venuti sulla terra. Prima di iniziare il lavoro Deckard si reca alla Tyrel corporation e qui conosce Rachel, una ragazza replicante frutto di un esperimento, della quale poi s’innamorerà. Dopo alcune indagini riesce a scoprire il primo dei quattro replicanti, Zhora, scatta un inseguimento per le vie della città nelle quali Deckard riesce ad eliminarla ma in seguito viene attaccato da un secondo replicante: Leon. Quando Deckard è sul punto di morire interviene Rachel, che sparando al replicante gli salva la vita; rimangono Priss e Roy, il più evoluto di tutti che si batterà nel finale con Deckard; è proprio nella parte conclusiva del film che i due si combattono, alla fine Roy salva la vita a Deckard che stava cadendo in un precipizio, Deckard si domanda come gli possa aver salvato la vita e deduce che per la prima volta anche un replicante ha tenuto alla vita.

Tantissime sono le tematiche filosofiche toccate, che ruotano attorno ai problemi posti dall’intelligenza artificiale: possono le macchine pensare? Hanno coscienza di sé? Possono soffrire? Dovrebbero avere dei diritti?


IDENTITÀ E UMANITÀ 

Uno dei temi centrali di Blade Runner è la domanda su cosa significhi essere umano. I replicanti, esseri bio-ingegnerizzati, sono quasi indistinguibili dagli esseri umani ma sono trattati come macchine senza anima. Tuttavia, durante il film, dimostrano emozioni, desiderio di vivere e paura della morte. Questo solleva il problema della definizione dell’umanità: è solo una questione biologica, o la capacità di provare emozioni, ricordi e la consapevolezza della morte rende un individuo umano? Il confine tra l’umano e il non-umano diventa ambiguo, riflettendo la difficoltà di definire l’identità in termini chiari e definitivi?

VITA E MORTE I replicanti, con una vita limitata, incarnano l’angoscia esistenzialista del confronto con la mortalità.

MEMORIA E COSCIENZA La memoria, anche impiantata, è cruciale per l’identità, sollevando domande sull’autocoscienza.

CREAZIONE E DIVINITÀ Il creatore umano richiama il tema dell’uomo che cerca di fare da Dio, ma con conseguenze disastrose

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