Passa ai contenuti principali

PROTAGORA

 PROTAGORA 

Pensatore più originale del movimento. Famosa affermazione “L’uomo è misura di tutte le cose, delle cose che sono in quanto sono, delle cose che non sono in quanto non sono”. Esistono diverse interpretazioni a seconda del significato attribuito al termine UOMO, che può essere inteso come singolo e quindi il significato sarebbe che le cose appaiono in modo diverso a seconda del gusto soggettivo.

Uomo inteso come genere umano e umanità significherebbe che la percezione delle cose dipende dalla mente umana, diversa da quella animale. 

Uomo inteso come popolo e civiltà starebbe a significare che le cose si valutano secondo le abitudini delle comunità a cui gli uomini appartengono. 

Indipendentemente da come è inteso, Protagora voleva sottolineare come l’uomo fosse il criterio di giudizio della realtà o irrealtà delle cose. Da qui emerge una visione relativistica, non esiste una sola verità assoluta che vale per tutti, ma è “relativa” a colui che giudica. Allo stesso modo non esiste una legge che stabilisca cosa sia giusto o sbagliato, cos’è bene o male. Tutto si riconduce al contesto umano, sociale e culturale, per questo la sua concezione può essere considerata una forma di “umanismo”.

LA PAROLA molto importante che serve a far valere la propria opinione, per questo esiste la retorica, arte nel persuadere attraverso il linguaggio semplice e convincente. Protagora credeva che per ogni cosa si trovassero sempre argomenti a favore e contrari. Addestrava perciò i suoi discepoli al dibattito e alle discussioni così da insegnare a ognuno a far valere la propria idea. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Matrix

Questo film parla di Matrix, il mondo in cui è vissuto Thomas Anderson (chiamato da tutti Neo)il protagonista, fin dalla sua nascita. Questo però è solo una simulazione, infatti il mondo reale è dominato dall’intelligenza artificiale, che ha sottomesso il genere umano, e lo sfrutta per produrre energia elettrica. Gli uomini vengono quindi coltivati in campi sterminati e una volta cresciuti abbastanza, trasferiti in enormi batterie. Qui le persone sono collegate tramite connettori che vanno direttamente nel cervello e nelle principali terminazioni nervose al mondo in cui credono di vivere, che è come quello che conosciamo noi. Esistono anche degli agenti, programmi creati dal computer, all’interno di quel mondo virtuale che si occupano di eliminare ogni possibile minaccia al sistema.  Alla fine Neo, dopo averli sconfitti, insieme agli altri personaggi, scopre di essere il prescelto e acquisisce abilità per percepire e controllare Matrix. Il film si conclude con lui che fa una telefo...

Giordano Bruno

Giordano Bruno  e la moderna concezione dell’infinito Giordano Bruno è il principale artefice della moderna concezione dell’infinito, un concetto che rivoluziona radicalmente la visione tradizionale del cosmo. Il termine “infinito” indica ciò che non ha limite, misura o conclusione; per Bruno, esso non è solo un attributo dell’universo, ma il suo principio fondamentale, coincidente con Dio stesso. Opponendosi alla tradizione aristotelica e rielaborando elementi del neoplatonismo, Bruno afferma che l’universo è uno spazio infinito, costituito da infiniti mondi abitati, negando così la visione di un cosmo finito e geocentrico. Questa concezione si basa sull’assunto che l’universo derivi da un principio primo infinito, la mens super omnia , ossia la mente al di sopra di tutto, identificata con Dio. Essendo Dio infinito, non può che produrre un effetto altrettanto infinito: un cosmo senza limiti né confini. Inoltre, Dio non è concepito come un’entità trascendente, separata dal mondo, m...

POLITICA

 La visione politica di Platone La visione politica di Platone, esposta principalmente nella sua opera "La Repubblica", si fonda sull'idea che la giustizia sia l'elemento fondamentale per garantire l'armonia e il benessere sia dell'individuo che dello Stato. Platone considera l'uomo come un essere essenzialmente sociale, in quanto la sua realizzazione avviene pienamente solo all'interno della comunità. Pertanto, per Platone, non c'è una separazione netta tra vita privata e vita sociale, tra etica e politica; piuttosto, queste dimensioni sono intimamente collegate. Secondo Platone, le virtù fondamentali dell'individuo, come saggezza, coraggio, temperanza e giustizia, sono anche le virtù che dovrebbero caratterizzare le diverse classi sociali che compongono lo Stato. La giustizia, in particolare, riveste un ruolo centrale, diventando il tema principale della sua opera "La Repubblica".  In questo dialogo, Platone suggerisce di immaginare...