Passa ai contenuti principali

GORGIA

 GORGIA

Secondo il sofista siciliano, non esiste nulla di oggettivo, se le cose esistessero, l’uomo non saprebbe conoscerle, pensarle ne comprenderle e anche fossero conoscibili, non potrebbero essere comunicate agli altri poiché il mezzo di comunicazione è la parola e non si può mai identificare con la realtà.

—————————————————————-

Lui sostiene che

- l’essere non esiste (implicherebbe una serie di contraddizioni)

- se esistesse non potremmo conoscerlo (il pensiero non corrisponde alla realtà)

- se anche fosse conosciuto non potrebbe essere comunicato attraverso le parole (natura diversa rispetto alle cose)

Per Gorgia l’esistenza è irrazionale e misteriosa, gli uomini non sono liberi ne responsabili, ma soggetti a forze incontrollabili e ignote . 

Commenti

Post popolari in questo blog

LE LEGGI

PENSIERO INTERNO ALL’OPERA Nelle "Leggi", Platone mira a trasferire nella società l'ordine armonioso che regola il cosmo. L'opera, pubblicata postuma e suddivisa in dodici libri, propone una legislazione dettagliata per regolamentare la vita dei cittadini. Contrariamente a quanto alcuni critici sostengono, le "Leggi" non rappresentano una svolta repressiva rispetto al pensiero precedente di Platone, ma continuano a cercare una società giusta e ordinata, evitando conflitti sociali. Platone diventa più pragmatico rispetto alla "Repubblica", riconoscendo la necessità di una legge inviolabile per tutti, compresi i governanti, dato che la natura umana è fragile. Le leggi hanno una doppia funzione: costrittiva e educativa, mirano a formare bravi cittadini e a correggere gli errori non con vendetta, ma con l'intento di redimere. La vera educazione civile, per Platone, consiste nel far sì che gli uomini accettino e rispettino le regole della società. M...

POLITICA

 La visione politica di Platone La visione politica di Platone, esposta principalmente nella sua opera "La Repubblica", si fonda sull'idea che la giustizia sia l'elemento fondamentale per garantire l'armonia e il benessere sia dell'individuo che dello Stato. Platone considera l'uomo come un essere essenzialmente sociale, in quanto la sua realizzazione avviene pienamente solo all'interno della comunità. Pertanto, per Platone, non c'è una separazione netta tra vita privata e vita sociale, tra etica e politica; piuttosto, queste dimensioni sono intimamente collegate. Secondo Platone, le virtù fondamentali dell'individuo, come saggezza, coraggio, temperanza e giustizia, sono anche le virtù che dovrebbero caratterizzare le diverse classi sociali che compongono lo Stato. La giustizia, in particolare, riveste un ruolo centrale, diventando il tema principale della sua opera "La Repubblica".  In questo dialogo, Platone suggerisce di immaginare...

Platone

PLATONE E LA TEORIA DELLE IDEE  Platone è stato un importante filosofo greco antico, allievo di Socrate e fondatore dell'Accademia di Atene. È noto per i suoi scritti filosofici, tra cui "La Repubblica", e ha avuto un'enorme influenza sulla filosofia occidentale. Una delle idee centrali di Platone è la teoria delle Forme o delle Idee. Platone sosteneva che dietro le cose che percepiamo con i sensi esiste una realtà intelligibile e immutabile di idee perfette, o forme, delle quali le cose sensibili sono solo imitazioni imperfette. Ad esempio, c'è l'idea di "bontà" che esiste indipendentemente da oggetti specifici che consideriamo buoni. Questa teoria influenzò profondamente il pensiero filosofico occidentale e ha avuto un impatto significativo sulla metafisica, l'epistemologia e l'etica. Platone credeva che esistessero due mondi: uno visibile e materiale, fatto di cose che possiamo vedere e toccare, e un altro invisibile e immateriale, fatto d...